Capitolato tecnico area giochi: le informazioni che non possono mancare
Un buon capitolato parco giochi parte dalla descrizione dell’intervento. Occorre indicare la destinazione dell’area, le dimensioni disponibili, le caratteristiche del terreno e le eventuali opere preliminari necessarie. È importante specificare anche la fascia d’età dei bambini ai quali saranno destinate le attrezzature, distinguendo, quando opportuno, gli spazi per i più piccoli da quelli per bambini più grandi.
Le specifiche tecniche dei giochi per parchi devono permettere ai fornitori di comprendere esattamente cosa viene richiesto. Per ogni struttura è utile riportare tipologia, ingombro indicativo, altezza di caduta libera, materiali, modalità di ancoraggio e spazio necessario per un utilizzo sicuro. Il documento dovrebbe inoltre prevedere:
- • Requisiti di sicurezza e norme tecniche applicabili.
- • Caratteristiche delle pavimentazioni antitrauma.
- • Criteri di accessibilità e fruibilità degli spazi.
- • Documentazione tecnica richiesta al fornitore.
- • Condizioni di installazione, verifica e consegna.
Particolare attenzione va dedicata alla UNI EN 1176, relativa alla sicurezza delle attrezzature e delle superfici per aree gioco, e alla UNI EN 1177, che disciplina i metodi di prova per l’attenuazione dell’impatto delle pavimentazioni.
Un errore frequente consiste nel descrivere soltanto le attrezzature, trascurando il contesto di installazione. Distanze di sicurezza, accessi, percorsi e caratteristiche del suolo devono essere valutati insieme ai giochi, perché incidono sulla funzionalità dell’intera area.
Come descrivere materiali e attrezzature senza favorire un marchio
Uno degli aspetti più delicati nella redazione di un capitolato riguarda la descrizione dei prodotti. Negli affidamenti pubblici, le prescrizioni devono consentire una concorrenza effettiva tra fornitori, evitando caratteristiche che identifichino ingiustificatamente un unico produttore.
Il riferimento principale è l’articolo 79 del D.Lgs. 36/2023, insieme all’Allegato II.5, che disciplina le specifiche tecniche. In generale, è preferibile descrivere le prestazioni richieste piuttosto che indicare modelli commerciali. I riferimenti a marchi specifici sono ammessi soltanto in circostanze eccezionali e motivate, accompagnati dalla dicitura «o equivalente».
Per esempio, anziché richiedere uno scivolo appartenente a una determinata linea commerciale, è più corretto indicarne la fascia d’età, le caratteristiche funzionali, i requisiti di sicurezza e le prestazioni dei materiali. Per le strutture metalliche si possono precisare i trattamenti di protezione contro la corrosione; per quelle in legno, le caratteristiche di resistenza e durabilità necessarie all’utilizzo all’aperto.
Anche le dimensioni devono essere motivate dalle esigenze progettuali. Misure eccessivamente precise, senza una reale necessità, rischiano di restringere inutilmente la scelta.
Una soluzione efficace consiste nel distinguere i requisiti minimi obbligatori dalle caratteristiche migliorative, che potranno essere valutate secondo i criteri previsti dalla procedura di affidamento. In questo modo si favoriscono offerte tecnicamente confrontabili, senza rinunciare alla qualità.
Sicurezza, accessibilità e durabilità: quali requisiti richiedere
Un capitolato ben costruito non deve limitarsi alla conformità delle singole attrezzature. Deve considerare anche l’esperienza complessiva dei bambini e le condizioni nelle quali il parco sarà utilizzato.
La sicurezza delle aree gioco richiede innanzitutto il rispetto delle norme tecniche applicabili alle diverse tipologie di strutture. È opportuno richiedere schede tecniche, istruzioni di installazione e documentazione che dimostri la conformità ai requisiti previsti. Per le pavimentazioni antitrauma, occorre verificare che le prestazioni di assorbimento dell’impatto siano adeguate alle altezze di caduta delle attrezzature installate.
Altrettanto importante è l’accessibilità del parco giochi. Prevedere percorsi percorribili, accessi privi di ostacoli e opportunità di gioco inclusive permette di realizzare spazi fruibili da bambini con abilità differenti. L’inclusività non dipende necessariamente dalla presenza di una singola attrezzatura dedicata, ma dall’organizzazione dell’intera area.
Sul piano della durabilità, il capitolato dovrebbe richiedere materiali adatti all’esposizione agli agenti atmosferici, componenti resistenti all’usura e soluzioni che facilitino la manutenzione.
È utile inoltre specificare la disponibilità dei ricambi, le condizioni di garanzia e la documentazione necessaria per programmare controlli periodici. Un gioco progettato per essere facilmente ispezionabile e riparabile può ridurre le difficoltà di gestione negli anni, contribuendo a mantenere l’area sicura e funzionale.
Dal bando di fornitura al collaudo: cosa verificare prima della consegna
La redazione del capitolato deve considerare anche ciò che accadrà dopo l’aggiudicazione. Un bando per la fornitura di giochi dovrebbe chiarire quali prestazioni sono comprese nell’affidamento: trasporto, posa in opera, realizzazione dei sistemi di ancoraggio, eventuale installazione delle pavimentazioni e ripristino delle superfici interessate dai lavori.
È importante stabilire fin dall’inizio quali documenti dovranno essere consegnati. Tra questi rientrano le schede delle attrezzature effettivamente installate, le istruzioni del produttore, le evidenze di conformità e i manuali di manutenzione.
Le verifiche prima dell’apertura devono accertare che le strutture corrispondano a quanto previsto dal contratto e siano state installate correttamente. Occorre controllare la stabilità degli ancoraggi, l’assenza di elementi pericolosi, il rispetto degli spazi di sicurezza e le prestazioni delle superfici antitrauma, richiedendo le prove pertinenti quando necessarie.
La UNI EN 1176-7 fornisce indicazioni per installazione, ispezione, manutenzione e gestione delle aree gioco. È quindi un riferimento utile per definire le attività di controllo e la relativa documentazione, fermo restando quanto previsto dalle disposizioni contrattuali applicabili.
Il verbale di verifica o collaudo, secondo la procedura prevista, dovrebbe riportare eventuali non conformità e gli interventi correttivi richiesti. La consegna non dovrebbe essere considerata un semplice passaggio amministrativo, ma una verifica concreta delle condizioni di utilizzo dell’area.
Un capitolato ben strutturato per un’area giochi sicura e funzionale
Un capitolato tecnico area giochi efficace nasce da richieste chiare, verificabili e proporzionate alle caratteristiche dell’intervento. Descrivere correttamente attrezzature, materiali, requisiti di sicurezza e condizioni di consegna aiuta gli enti a selezionare soluzioni adatte al progetto e a gestire meglio il parco nel tempo. Per individuare le caratteristiche da inserire nelle specifiche, il catalogo giochi per parchi di DelucArredi offre un riferimento utile per confrontare tipologie, materiali e dimensioni delle strutture. Contatta DelucArredi per approfondire le soluzioni disponibili e individuare le attrezzature più adatte alle esigenze della tua area gioco.